NOTA! Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Trattamento dei dati personali

In riferimento al D.lgs 30 giugno 2003 n. 196 (codice in materia di protezione dei dati personali), le comunichiamo che ogni attenzione è posta a tutelare la riservatezza e la privacy dei visitatori del presente sito ed il trattamento dei suoi dati personali è finalizzato alla gestione delle operazioni descritte ed all'invio di nostro materiale informativo.
L’informativa è resa soltanto per il sito centrostudistasa.eu e non anche per altri siti web eventualmente consultati dall’utente tramite appositi link
L'invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica ai nostri indirizzi e-mail di contatto comporta la successiva acquisizione dell'indirizzo del mittente, necessaria per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali contenuti nella missiva, che saranno utilizzati solo per lo scambio di informazioni tra centrostudistasa ed il proprietario dell'indirizzo e-mail inviato.
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell’esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l’origine, verificarne l’esattezza o chiederne l’integrazione o l’aggiornamento, oppure la rettifica (art. 7 del d.lgs. n. 196/2003) . Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento.
Le richieste vanno inoltrate al Titolare del trattamento.
Per far valere tali diritti, l'Utente può rivolgersi direttamente al Titolare del Trattamento dei Dati personali all'indirizzo centrostudistasa@gmail.com

Gli applicativi software utilizzati in questo Sito possono contenere la tecnologia “cookie”. I cookie hanno principalmente la funzione di agevolare la navigazione da parte dell’utente. I cookie potranno fornire informazioni sulla navigazione all’interno del Sito e permettere il funzionamento di alcuni servizi che richiedono l’identificazione del percorso dell’utente attraverso diverse pagine del Sito. Per qualsiasi accesso al sito, indipendentemente dalla presenza di un cookie, vengono registrati il tipo di browser, il sistema operativo (es. Microsoft, Apple, Android, Linux, ecc…), l’Host e l’URL di provenienza del visitatore, oltre ai dati sulla pagina richiesta. L’utente ha comunque modo di impostare il proprio browser in modo da essere informato quando ricevete un cookie e decidere in questo modo di eliminarlo. Ulteriori informazioni sui cookie sono reperibili sui siti web dei fornitori di browser.

Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccole stringhe di testo che vengono salvate nel computer dell’utente quando si visitano determinate pagine su internet. Nella maggior parte dei browser i cookie sono abilitati di default, tuttavia in fondo a questa pagina ci sono le informazioni necessarie per modificare le impostazioni dei cookie sui browser. I cookie che generiamo non sono dannosi per il device, non conserviamo informazioni identificative personali, ma usiamo informazioni per migliorare la permanenza sul sito. Per esempio sono utili per identificare e risolvere errori.
I cookie possono svolgere diverse funzioni, come ad esempio di navigare fra le varie pagine in modo efficiente e in generale possono migliorare la permanenza dell’utente. Il titolare si riserva il diritto di utilizzare i cookie, con il consenso dell’utente ove la legge o i regolamenti applicabili così stabiliscano, per facilitare la navigazione su questo sito e personalizzare le informazioni che appariranno. Il titolare si riserva inoltre il diritto di usare sistemi simili per raccogliere informazioni sugli utenti del sito, quali ad esempio tipo di browser internet e sistema operativo utilizzato, per finalità statistiche o di sicurezza

Tipi di cookie

I cookie poi si distinguono in “di sessione” e “persistenti”, i primi una volta scaricati vengono poi eliminati alla chiusura del Browser, i secondi invece vengono memorizzati fino alla loro scadenza o cancellazione. I cookie di sessione utilizzati hanno lo scopo di velocizzare l’analisi del traffico su Internet e facilitare agli utenti l’accesso ai servizi offerti dal sito. I cookie di sessione vengono principalmente utilizzati in fase di autenticazione, autorizzazione e navigazione nei servizi ai quali si accede tramite una registrazione. La maggior parte dei browser è impostata per accettare i cookie. Se non si desidera accettare i cookie, è possibile impostare il computer affinché li rifiuti oppure visualizzi un avviso quando essi vengono archiviati. Se l’interessato rifiuta l’uso dei cookie alcune funzionalità del sito potrebbero non funzionare correttamente ed alcuni dei servizi non essere disponibili. L’uso di c.d. cookie di sessione è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione, necessari per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. Tali dati hanno natura tecnica, validità temporanea e non sono raccolti allo scopo di identificare gli utenti ma, per via del loro funzionamento e in combinazione con altri dati detenuti da soggetti terzi (ad esempio il fornitore di connessione Internet dell’interessato), potrebbero permetterne l’identificazione. I Cookie di prima parte sono leggibili al solo dominio che li ha creati.

Che cookie utilizziamo?

Cookie strettamente necessari al funzionamento del sito:
Sono cookie indispensabili alla navigazione sul sito (per esempio gli identificativi di sessione) che consentono di utilizzare le principali funzionalità del sito e di proteggere la connessione. Senza questi cookie, non sarà possibile utilizzare normalmente il sito.

Cookie di aiuto alla navigazione:

Questi cookie aiutano alla navigazione. Ad esempio memorizzano informazioni in merito alla lingua preferita.

Cookie di terze parti:

Questo sito utilizza i seguenti cookie di terze parti. Per il funzionamento dei cookie in Google Analytics potete consultare la documentazione ufficiale fornita da Google cliccando su QUESTO LINK.

Come posso disabilitare i cookie?

La maggior parte dei browser accettano i cookie automaticamente, ma potete anche scegliere di non accettarli. Se non desideri che il tuo computer riceva e memorizzi cookie, puoi modificare le impostazioni di sicurezza del browser (Internet Explorer, Google Chrome, Mozilla Firefox, Safari ecc…).

Esistono diversi modi per gestire i cookie e altre tecnologie di tracciabilità. Modificando le impostazioni del browser, si possono accettare o rifiutare i cookie o decidere di ricevere un messaggio di avviso prima di accettare un cookie dai siti Web visitati. Si possono eliminare tutti i cookie installati nella cartella dei cookie del suo browser. Ciascun browser presenta procedure diverse per la gestione delle impostazioni.

Fate clic su uno dei collegamenti sottostanti per ottenere istruzioni specifiche:

Microsoft Internet Explorer

Cliccare l’icona ‘Strumenti’ nell’angolo in alto a destra e selezionare ‘Opzioni internet’. Nella finestra pop up selezionare ‘Privacy’.
Qui potrete regolare le impostazioni dei vostri cookie oppure tramite il seguente LINK.

Google Chrome

Cliccare la chiave inglese nell’angolo in alto a destra e selezionare ‘Impostazioni’. A questo punto selezionare ‘Mostra impostazioni avanzate’ (“Under the hood’”) e cambiare le impostazioni della ‘Privacy’.
Qui potrete regolare le impostazioni dei vostri cookie oppure tramite il seguente LINK.

Mozilla Firefox

Dal menu a tendina nell’angolo in alto a sinistra selezionare ‘Opzioni’. Nella finestra di pop up selezionare ‘Privacy’.
Qui potrete regolare le impostazioni dei vostri cookie, oppure tramite il seguente LINK.

Apple Safari

Dal menu di impostazione a tendina nell’angolo in alto a destra selezionare ‘Preferenze’. Selezionare ‘Sicurezza’.
Qui potrete regolare le impostazioni dei vostri cookie oppure tramite il seguente LINK.

Se non si utilizza nessuno dei browser sopra elencati, seleziona “cookie” nella relativa sezione della guida per scoprire dove si trova la tua cartella dei cookie.

Cookie Google Analytics

Per disabilitare i cookie analitici e per impedire a Google Analytics di raccogliere dati sulla navigazione, scaricare il Componente aggiuntivo del browser per la disattivazione di Google Analytics: https://tools.google.com/dlpage/gaoptout

Clicca sui link per andare a disabilitare i cookie dei rispettivi servizi di terzi:

Servizi di Google

Facebook

Questa pagina è visibile, mediante link in calce in tutte le pagine del Sito ai sensi dell’art. 122 secondo comma del D.lgs. 196/2003 e a seguito delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.126 del 3 giugno 2014 e relativo registro dei provvedimenti n.229 dell’8 maggio 2014.

 
 

0
0
0
s2sdefault

aereo infermieri covid

BOX BOX BOX ‼ è il comando che in Ferrari a Maranello comunicano quando devono rivedere assetto o gomme! E’ la lungimiranza di chi è al comando che sceglie il tempo e l’assetto giusto per partire di nuovo. TU SEI PRONTO ???

Ma siamo certi che con analoga accortezza e prontezza operativa il sistema Paese sia in grado di avviare la fase 2 aprendo gradualmente le attività in sicurezza?

Scatta il piano dei controlli in vista della ripartenza. Test sierologici a tappeto.

Alcune Regioni pare si siano date una propria tabella di marcia per dare il via alla grande operazione di screening.

Sono partite, a livello regionale, diverse modalità di test sierologici di diversa produzione.

Lo start è stato diversificato, in Lombardia si partirebbe il 23 aprile.

Aleggia anche, per la Lombardia, che la ripartenza debba essere subordinata ad una attestazione/verifica di idoneità (tampone?) da parte dei poveri medici di base.

In tutto questo il commissario Arcuri, invece, sta per far approvare un test sierologico valido sul piano nazionale sicuramente diverso da quelli scelti su base regionale. Ci si prepara a mappare entro fine aprile un campione tra i 150 e i 200 mila cittadini (tra i 6 e i 90 anni) per vedere qual è la percentuale della popolazione immune al Sars-CoV-2

Per i tamponi invece, che dovrebbero verificare lo status di positività, sembrerebbe che scarseggino i reagenti.

Il tema della Fase 2 sta assumendo contorni preoccupanti: Veneto sta facendo la volata,

la  Lombardia parte invece dallo sblocco dei cantieri edili in primis.

Un APP dal nome rassicurante (Immuni) dovrebbe a breve essere disponibile i primi di maggio per essere scaricata. Obbligatoria o quasi per coloro che vogliono essere liberi di muoversi. 

In buona sostanza ancora non siamo messi a conoscenza di un piano per passare alla fase 2 con fissazione delle priorità e l’enunciazione di una strategia nazionale.

Su tutto aleggia una diffusa incertezza unitamente ad un silenzio istituzionale, sul "come" riaprire.

Colao, se ha in serbo qualche iniziativa, dovrebbe quantomeno iniziare nel comunicare i criteri posti alla base del lavoro della TF.

In ultimo, sia a livello regionale sia a livello centrale, nessuno sembra essere a conoscenza di cosa sia un rischio e perché lo si debba distinguere da un generico pericolo.

Nessuno, in sostanza, e' in grado di collegare la fase 2 ad una valutazione e mitigazione dei rischi accettabili e documentabili a sostegno di una riapertura graduale e forse utile magari, per una prima stesura di  linee guida.

Continua l'anarchia sui DPI (se ripresa ci sarà si dovrà affrontare il fuoco ognuno per proprio conto e secondo i propri "believes"). La politica e le istituzioni, in questo momento, sembrano molto più concentrate su problematiche economiche: MES  si, MES no.

In ultimo, sembrerebbe che, ancora una volta, le esigenze di produzione prevarranno  su quelle di protezione.   

A complicare il quadro generale il fattore tempo: contraendosi sbilancerà la capacità delle risorse (tante e non proprio così competenti, basta pensare alle diatribe tra così detti esperti di pandemie) nel fornire risposte appropriate. 
Per chi si occupa di sicurezza, gestione del rischio e delle emergenze assistere impotenti a questo disordinato modo di gestire le emergenze, credetemi , è una sofferenza. 

Sempre con grandissimo rispetto per chi è ancora in prima linea soprattutto per quelli col camice verde e bianco, bisogna pensare a come ripartire in modo chiaro e coordinato.

Il momento che stiamo attraversando è turbolento, ma ci offre la possibilità, unica davvero, di aggiustare quello che non va, di ritrovare una dimensione più “umana”… Questa è forse la più importante lezione di questa crisi. 

Abbiamo l’opportunità per disegnare un orizzonte migliore e per farlo il mondo ha bisogno di leader, di risolutori di problemi, che pensino, sentano e agiscano in modo nuovo dei veri artefice se non “artisti” del cambiamento. .

Donne e uomini che non usino la loro intelligenza solo per interessi personali ma soprattutto per elevare l'umanità, guidando il mondo con mente imprenditoriale, cuore sociale e anima ecologica. Abbiamo bisogno di innovatori consapevoli. 

Finora tutti noi abbiamo fatto e facciamo la nostra parte  nel contenere il virus.

Una semplice azione individuale come l'autoisolamento e la riduzione dei contatti sociali ha aiutato e aiuta a ridurre il rischio di favorire la diffusione di questo virus contagioso e potenzialmente letale.

Man mano che il mondo riaprirà tutto diventerà più complesso, le decisioni e le azioni dei singoli diventeranno sempre più necessarie per affrontare le sfide globali.

Non aspettiamo dunque solo soluzioni calate dall’alto, poiché alla rinascita siamo chiamati tutti noi, con il nostro impegno personale e professionale.

-----------------

Tutto ciò premesso ci si chiede quale sarà l’impatto della pandemia sul trasporto aereo.

Il mondo del trasporto aereo uscirà da questa crisi seriamente compromesso ed in tale contesto la vicenda Alitalia è priva ancora di una soluzione definitiva.

Mi chiedo ancora se non sia il caso di provare ora a superare schemi di liberalizzazione incontrollata, che sembrano ormai consolidati ma che a ben vedere non hanno però portato a risultati vantaggiosi per il sistema paese.

Pensiamo alla grande, pensiamo all’interesse del Paese.

Per queste ragioni ho con un certo disappunto preso conoscenza di un comunicato stampa di una società di gestione aeroportuale del nostro Paese che pubblicizzava, in contrasto con la terzietà che dovrebbe caratterizzare l’esercizio di un pubblico servizio, un accordo con una LOW COST spagnola su una tratta in vendita dal 3 giugno in concorrenza con Alitalia.

Sembrerebbe che neppure questa tragica pandemia, che ha messo in ginocchio l’economia mondiale, sia riuscita a farci superare schemi di gestione del trasporto aereo che hanno dimostrato tutti i propri limiti.

Il collegamento sponsorizzato dalla suddetta Società di Gestione aeroportuale, tra l’altro, è previsto per collegare il continente italiano con l’aeroporto di Olbia e di conseguenza la sua attivazione avrebbe dovuto, quantomeno, essere valutata tenuto conto della situazione attualmente in essere: ci riferiamo, in sostanza, alla verifica della sussistenza di un eventuale ed analogo collegamento operato da altre compagnie aeree, già operanti su questa rotta, in forza delle disposizioni che regolano la continuità territoriale prevista dalla regolamentazione europea (Reg. CE 1008/2008). Come è noto, la regolamentazione suddetta offre la possibilità allo Stato di mettere a gara rotte che altrimenti non sarebbero di interesse delle compagnie aeree poiché da queste non ritenute redditizie. In molti casi gran parte di queste destinazioni, scarsamente appetibili, coincidono con aree geografiche disagiate (es. isole ) ma comunque essenziali per garantire,da parte dello Stato, la mobilità dei cittadini residenti in dette aree. Il bando di gara oltre a garantire l’esclusiva della rotta alla compagnia aerea candidatasi e risultata vincitrice, comporta anche oneri finanziari a carico dello Stato al fine di compensare la compagnia aerea assegnataria sul possibile abbattimento delle entrate rispetto ad altre rotte che sarebbero potute essere più redditizie. Tutto ciò premesso, sarebbe oltremodo utile comprendere se, considerato l’innesto di una ulteriore compagnia aerea sulla medesima rotta, possa essere ora giustificato un onere dello Stato a carico della compagnia originariamente assegnataria in regime di esclusiva.

In conclusione questa tragedia epocale dovrebbe averci insegnato l’importanza di valorizzare il ruolo della mano pubblica nel proteggere le grandi aziende del sistema Paese che rischieranno altrimenti di essere travolte dagli effetti economici della pandemia.

Un progetto di riordino del trasporto aereo da portare avanti con determinazione e con una regia che non può non trovare nello Stato la sua cabina naturale. Alla faccia della retorica liberista che ha ridotto l’immagine dello Stato, con le sue diverse articolazioni, a quella di un mostro di inefficienza. 

 

0
0
0
s2sdefault

bannercni

Italian English French German Portuguese Russian Spanish

Collaborazioni