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di Ferdinando RESTINA*

I primi studi sul Fattore Umano furono condotti da Taylor & Gilbreths (1856–1915/1868–1924) ma la pietra miliare che segnò l’importanza dei fattori psicologici nel lavoro fu l’esperimento condotto alla Western Elettric di Howthorne. I ricercatori si resero conto che i dipendenti dello stabilimento, dattilografe e operai, producevano di più non per le variazioni apportate alle condizioni di lavoro (illuminazione, pause, retribuzione…) ma perché si rendevano conto di essere oggetto di attenzione: i cambiamenti erano dovuti a fattori psicologici e non sociologici.

In aviazione il bisogno di condurre studi su questo argomento, da parte di diverse discipline scientifiche, fu conseguente ad una drammatica constatazione statistica: durante la Prima Guerra Mondiale su 100 piloti uccisi in battaglia solamente 2 venivano presi prigionieri, 8 precipitavano a causa di problemi tecnici, mentre su ben 90 casi incideva il Fattore Umano. Ma cosa si intende per Fattore Umano?

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Questione di etichetta 2FILO6 copiaS.T.A.S.A. porterà la sua testimonianza al Festival Filosofia 2020 Tema Macchine nell’ambito eventi laterali “Laboratorio per tutti”, per approfondire i temi della trans-disciplinarità nelle conoscenze ingegneristiche e l’importanza di far dialogare l’ingegneria con le scienze sociali, economiche, e mediche sono i temi al centro del progetto sulle etichette filosofiche. Esperti di interazione uomo-macchina ed ingegneri in modalità Storytelling andranno ad approfondire i tempi dello Human Factor, Ergonomia e Sicurezza nei Sistemi Complessi. Si agirà sui discenti con la funzione simbolica di una macchina – etichettatrice per stampare le idee e progetti per etichettare non più gli oggetti, ma pensieri, idee, innovazione. L’obiettivo del Convegno è quello di fornire una conoscenza, operativa e teorica, relativa al ruolo dell’uomo e sua interazione con macchine e procedure.

 

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Le iscrizioni al corso dovranno essere effettuate comunicando il “Nominativo del partecipante” e il “Codice Fiscale” via mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

DOWNLOAD PROGRAMMA DEL CONVEGNO

 

 

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CORONAVIRUSOIP

 

 

I controllori del traffico aereo in prima linea con il personale sanitario, le forze dell'ordine e la protezione civile a fronteggiare l'emergenza COVID 19. Di seguito i video in italiano ed inglese che ben rappresentano l'impegno profuso da questi professionisti per garantire in sicurezza i collegamenti aerei indispensabili per il personale e i servizi sanitari, per le operazioni di soccorso, il trasporto delle merci ed il rimpatrio dei  nostri connazionali. Un sentito grazie a tutti i controllori del traffico aereo italiani da parte del consiglio direttivo e da tutti i soci di STASA.

Versione ITA https://youtu.be/m1-v8WUNwNQ

Versione ENG https://youtu.be/8nkVB-CUgvQ

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Because the two accidents to the B 737 MAX aircraft were caused by the simultaneous presence of heterogeneous elements that contributed to determining the events.

 

Le Autorità preposte procedono senza sosta alla ricerca e all’analisi di tutti gli elementi che possano fare completamente luce sulle cause degli incidenti occorsi ai due B737 Max 8 della Lion Air e della Ethiopian Airlines, che hanno complessivamente causato la morte di 346 persone. La complessità che contraddistingue questi due eventi permane al centro dell’attenzione degli organismi di investigazione e dell’interesse delle autorità per l’aviazione civile di tutto il mondo. Tanto vasta è la diffusione del tipo di aeromobile, altrettanto rilevante è la penalizzazione d’immagine ed economica subita dal sistema industriale e regolatorio statunitense. E’ solo di qualche giorno la notizia che la Boeing sotto la supervisione della FAA (Federal Aviation Administration) sta iniziando i test di sicurezza del 737 Max per valutare se tutti i problemi sono stati risolti.

Poche settimane fa, STASA ha ospitato su queste pagine un articolo del Com.te Silvano Manera (scaricabile qui), in cui l’autore argomentava come nell’alveo del percorso di certificazione delle innovazioni tecnologiche e degli aeromobili stessi negli USA “si confrontino, ad alto livello, due posizioni, quella del Controllore e quella del Controllato. L’uno, la FAA, la Federal Aviation Administration, con il compito di ricondurre sempre i comportamenti entro il dettato della norma, l’altro, la BOEING che vuole procedere nella maniera più efficace per i propri azionisti.”

Oggi torna sull’argomento il Com.te Dario Romagnoli pilota comandante di lunga esperienza e grande esperto di investigazioni su incidenti aeronautici, coordinatore del Dipartimento gestione della sicurezza di STASA. L’autore dissente da alcune tesi poste dal precedente articolo e con una puntuale ricostruzione degli eventi e con perspicace e approfondita analisi degli aspetti tecnici, ci restituisce un quadro con nuovi elementi sulle condizioni che possono aver determinato i due disastri aerei, suggerendo implicitamente di non fare lo sbaglio di … gettare insieme all’acqua sporca il bambino.

Con questo secondo articolo sul tema, STASA intende aprire un dibattito confronto sul tema, con tutti coloro che vorranno portare le proprie valutazioni e considerazioni su queste pagine.

 

The Authorities in charge proceed tirelessly to research and analyze all the elements that can fully shed light on the causes of the accidents that occurred to the two B737 Max 8 of Lion Air and Ethiopian Airlines, which overall killed 346 people. The complexity that distinguishes these two events is still at the center of attention of the investigative bodies and of the interest of the authorities for civil aviation around the world. The considerable diffusion of the type of aircraft is proportional to the image and economic damage suffered by the US economic and regulatory system. It is only since a few days that Boeing under the supervision of the Federal Aviation Administration (FAA) is starting the safety tests of the 737 Max to evaluate whether all the problems have been fixed.

A few weeks ago, STASA hosted on these pages an article by Capt. Silvano Manera (downloadable here), in which the author argued how in the path of the certification process of technological innovations and of the aircraft themselves in the USA " two positions arise at a high level, that of the Controller and that of the Controlled. The one, the FAA, the Federal Aviation Administration, with the task of always bringing the behaviors back within the dictates of the standard, the other, the Boeing that wants to proceed in the most effective way for its shareholders. "

Today Capt. Dario Romagnoli. Commander with long experience and great expert in investigations on aeronautical accidents, coordinator of the STASA safety management department, returns on the subject. The author disagrees with some theses posed by the previous article and with a punctual reconstruction of the events and with insightful and in-depth analysis of the technical aspects, gives us new elements of the conditions that could have led to the occurrence of the two disasters, implicitly suggesting not to make the mistake of …… throwing the baby out with the bathwater.

With this second article, STASA intends to open a debate on the topic, with all those who want to bring their own assessments and considerations on these pages.

(here for english version)

 

PERCHÉ I DUE INCIDENTI AI VELIVOLI B 737 MAX SONO STATI CAUSATI DALLA PRESENZA SIMULTANEA DI ELEMENTI ETEROGENEI CHE HANNO CONCORSO A DETERMINARE GLI EVENTI.

 

di Dario Romagnoli 1

 

                                                                                  “Non troverai mai la verità, se non sei disposto

                                                                                     ad accettare anche ciò che non ti aspettavi di trovare.”

                                                                                                                                            Eraclito

 

Ho avuto recentemente l’opportunità di leggere un articolo2, in merito alle asserite cause che hanno coinvolto due velivoli B 737 MAX, prodotto di punta dell’industria aeronautica U.S.A..

L’articolo, che mi sembra traguardi più aspetti legali che tecnici, per l’autorevolezza del suo autore che nel corso degli anni ha ricoperto posizioni di rilievo nel campo dell’aviazione sia nazionali che internazionali, senz’altro merita riflessioni ed alcune considerazioni. Il Boeing 737 MAX ha avuto due catastrofici incidenti, il primo avvenuto in Malesia il 29 ottobre 2018, il secondo in Etiopia il 10 marzo 2019. Entrambi i velivoli sono andati completamente distrutti causando la morte di tutti i 346 occupanti fra equipaggi e passeggeri.

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di Valter BATTISTONI

La Direzione Generale dell’Aviazione Civile dell’India ha recentemente emanato una circolare con lo scopo di informare la comunità aeronautica dei rischi causati dagli stormi di cavallette che periodicamente infestano quel paese. La circolare, che può essere scaricata qui, descrive sommariamente i possibili effetti su di un aeromobile qualora attraversasse uno stormo di cavallette.

cavallette 1

(Foto: On the Wings of Aviation tratta da Avherald.com)

Si parla di occlusioni di tubi di pitot e di compromissione della visuale, ma anche dei possibili rischi per le prese d’aria e le sonde degli aeromobili parcheggiati. 

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